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Per la giornata internazionale della donna, un abbraccio a tutte le donne e mamme con sclerosi multipla

Le parole di Mattarella, l’impegno di tutta l’Associazione perché ogni donna sia quello che vuole essere, ogni giorno.

08/03/2021

 

La sclerosi multipla è donna. Tutti i giorni, purtroppo. Ogni giorno, infatti, 6 donne scoprono di avere la SM. Sono per lo più giovani donne o mamme tra i 20 anni e i 40 anni.

 

Ma nessuna donna è la sclerosi multipla. Lo ha ricordato all’Italia l’attrice Antonella Ferrari, nel suo intervento al Festival di Sanremo: «Io non sono la sclerosi multipla, io sono Antonella Ferrari. Prima che una persona con SM sono una donna, un’attrice che ha voglia di fare bene il proprio mestiere, una donna determinata e solare, come tante altre donne che vivono in Italia e scrivono ogni giorno la storia di questo nostro Paese». 

 

Le donne con sclerosi multipla, come tutte le donne d’Italia, sono donne che vogliono fare della propria vita intera una festa, o almeno una storia autentica, libera dalla discriminazione, dalla paura della violenza. 

 

Lo ha ricordato oggi, con la sua pacata autorevolezza, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Nei primi due mesi dell’anno 11 donne sono state uccise in Italia. Sono state uccise per mano di chi aveva fatto loro credere, di amarle. Per mano di chi, semmai, avrebbe dovuto dedicarsi alla reciproca protezione. Ora siamo di fronte a una dodicesima uccisione: quella di Ilenia. L'anno passato le donne assassinate sono state settantatre. È un fenomeno impressionante, che scuote e interroga la coscienza del nostro Paese. A distanza di settantaquattro anni dall'approvazione della Costituzione - che ha sancito, in via definitiva, l'eguaglianza e la parità tra tutte le persone, senza distinzioni» è tempo che tutti capiamo, una volta per tutte «che la legge, da sola, non basta. Che un principio va affermato, ma va anche difeso, promosso e concretamente attuato».

 

Il rispetto è il primo comandamento di una società che ama e valorizza la faccia femminile della terra, l’unica terra di tutti, in cui nessuno, tanto meno un uomo, si salva da solo.  Come dice Giulia Aringhieri, capitano della nazionale italiana di sitting volley, pronta a volare alle Paralimpiadi di Tokio: «Io e mio marito Marco abbiamo entrambi la sclerosi multipla. L’ingrediente che fa di noi una coppia e una famiglia è il rispetto. Cerchiamo ogni giorno di rispettare i tempi dell’altro, di rispettarci anche nel momento del litigio, quando sappiamo evitare di andare oltre, di farci del male. Sembra banale?».

 

No, non è banale. 

 

AISM esiste per questo: perché ogni donna con SM, ogni donna con disabilità, ogni donna e basta, abbia sempre il rispetto totale delle persone con cui vive, dell’intera società.

 

Per questo, nel 2019 ha dato vita al progetto I>DEA: per far crescere la consapevolezza civile e fronteggiare gli impatti delle discriminazioni, per creare modelli e sviluppare competenze che includano l’ottica di genere e il sostegno tra pari.  Per lo stesso scopo è nata in AISM la rete Red (Rete Empowerment donne), una task force di 100 donne a livello nazionale, pronte a diventare figure chiave nei territori per intercettare episodi e problematiche di discriminazione multipla. 

 

Niente è facile, tutto è possibile.

 

Quello che non deve più accadere è ciò che il Presidente Mattarella ha ricordato oggi all’intera nazione: «La diffusione del Covid-19, come sempre accade nei periodi difficili, ha colpito maggiormente le componenti più deboli ed esposte. Le donne tra queste. Dal punto di vista occupazionale anzitutto. Secondo l'Istat abbiamo 440 mila lavoratrici in meno rispetto a dicembre 2020. Mentre sono a rischio un milione 300 mila posti di lavoro di donne che lavorano in settori particolarmente colpiti dalla crisi. L'occupazione femminile è tornata indietro. Ai livelli del 2016, ben al di sotto del 50% raggiunto per la prima volta nel 2019».

 

Ogni donna con sclerosi multipla vuole, nella misura del possibile, lavorare, essere autonoma, essere una risorsa per l’intera società, senza essere messa in condizione di smettere e senza essere compatita, come ha scritto blog GiovanioltrelaSM una giovane donna: «nella vita c’è chi piange e chi vende fazzoletti, da che parte devo stare? Faccio la commessa in un negozio di detersivi (e anche fazzoletti!) e nonostante sia un po’ faticoso ce la faccio, anzi ce la devo fare, perché LEI è solo l’affittuaria del mio corpo. Ho delle colleghe meravigliose che non mi hanno mai compatito, ed è proprio questa la cosa importante: non farci sentire malati».

 

E poi c'è il mondo degli affetti, dei sentimenti, le paure di ogni donna e mamma di fronte alle incognite della SM.  La giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi, che AISM ha incontrato di recente, lo ha scritto con parole scolpite nel suo ultimo libro: «Non ho paura della mia disabilità, ho paura che mio figlio abbia una madre disabile. Non ho paura della sedia a rotelle. Ho paura che mio figlio abbia una madre su sedia a rotelle. Io voglio continuare a nuotare con mio figlio. Voglio continuare a leggergli le favole. Voglio vederlo diventare uomo».

 

Per questo, per sostenere ogni donna con SM che diventa mamma, AISM, insieme all’Associazione Trenta Ore per la Vita, sostiene il progetto «Mamma e bambini», che ha l'obiettivo di estendere la rete di protezione e di assistenza per le mamme con SM e i loro bambini da 50 a 80 città italiane, e può essere supportato inviando un SMS o telefonando da rete fissa al 45512.

 

Ma se tutta la vita, per ogni donna, deve poter essere come una festa, o almeno una storia autentica di desideri e obiettivi realizzati, ci sono comunque giorni speciali, come questi, nei quali una festa autentica ci deve essere, anche in mezzo a una pandemia, per alzare lo sguardo, ritrovare sorrisi veri e forza  per i giorni che verranno.

 

Per questo, adesso abbiamo un modo semplice di fare festa a ogni donna: ancora fino a oggi, 8 marzo, Giornata internazionale della donna, scegliamo Le Erbe Aromatiche di AISM, facciamole scegliere dai nostri uomini, compagni, mariti, figli, amici, da tutti. Aiuteranno AISM ad essere vicina ogni giorno alla voglia di vita autentica di ogni donna con SM.

 

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