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Luca Pancalli: un bilancio dei giochi olimpici di Londra 2012

12/12/2012

 Luca Pancalli
Nella foto: Luca Pancalli

Ex campione di pentathlon, oggi è segretario del Comitato Paralimpico Europeo. Il suo bilancio dei Giochi di Londra 2012 nell'intervista pubblicata su SM Italia 6/2012

 

Paralimpiadi 2012: record di adesioni e di riconoscimenti, Italia 13esima nel medagliere, 28 medaglie di cui 9 ori, 8 argenti, 11 bronzi. Questo è il bilancio dei numeri. Un suo bilancio emotivo?
«A poca distanza dalla fine dei Giochi olimpici sono ancora stordito. Londra ha rappresentato qualcosa di straordinario, che è andato al di là delle nostre aspettative. Un successo sotto ogni punto di vista, quello dei risultati ottenuti dai nostri atleti in gara, e il fatto che a fianco degli atleti cosiddetti veterani si siano affacciati per la prima volta sul palcoscenico giovani dal presente certo e dal futuro ancor più promettente, in molti casi portando a casa medaglie importanti. Passione, entusiasmo, e un’immensa lezione di civiltà. Infine, il grande lavoro fatto dalle Federazioni Sportive Paralimpiche, che hanno saputo lavorare con grande professionalità».

 

A Londra 2012 ci sono stati dei momenti che l’hanno fatto sentire di nuovo atleta sul campo?
«Ancora oggi, quando vivo situazioni del genere, svesto i panni di dirigente sportivo per immedesimarmi negli atleti in gara, nelle loro emozioni, ansie, paure, gioie e delusioni. Senza dubbio ho partecipato con entusiasmo enorme alla prestazione di Oscar De Pellegrin, un grande uomo dentro e fuori i campi di gara. Londra è stata la sua sesta e ultima Paralimpiade, e quell’oro vinto a conclusione di una carriera straordinaria è uno dei ricordi più belli di questi Giochi. Così come l’argento di un grande atleta che ha fatto la storia del nostro movimento: Alvise De Vidi. Da ex nuotatore, mi sono immedesimato nei successi di Cecilia Camellini e nelle tre medaglie di Federico Morlacchi».

 

Per leggere l'intervista completa a cura di Giuseppe Gazzola, scarica la versione pdf di SM Italia 6/2012.

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