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E.g., 10/12/2019
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AISM

Osky4AISM torna a Genova dopo aver percorso 6000 chilometri a piedi contro la sclerosi multipla

Ha viaggiato per 259 giorni, 18 regioni italiane, ha incontrato oltre 200 comuni italiani per sensibilizzare sulla sclerosi multipla

29/11/2019
Marco Togni a Roma

 

Cammina da solo, con qualunque tempo, accompagnato solo da uno zaino e dalla Carta dei Diritti delle persone con SM. È stato ricevuto da sindaci e assessori dei Comuni italiani che via via ha incontrato. A ciascuno ha parlato di sclerosi multipla, di inclusione, di diritti delle persone con SM. È partito da Genova il 17 marzo 2019, 259 giorni fa. E ora ritorna nella “sua” città.

 

Si chiama Marco Togni, è l’ingegnere trentasettenne volontario dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che ha deciso di dedicare un anno della propria vita, camminando ininterrottamente da quasi 10 mesi, 259 giorni, per 6000 chilometri e 18 regioni italiane, dialogando tutit i giorni con chi lo segue sul gruppo facebook #Osky4AISM e su instagram.

 

 

Ad aspettarlo presso la Sezione AISM di Genova (in via Alizeri 3b), sabato 30 novembre ci sono il presidente nazionale di AISM, Francesco Vacca, il vice sindaco di Genova, Stefano Balleari insieme a cui aveva percorso i primi passi del suo viaggio, la presidente della sezione provinciale AISM di Genova Enza Costa, la presidente del coordinamento regionale Liguria AISM Patrizia Aytano, tutti volontari e la cittadinanza.

 

«Ho scelto di fare questo viaggio perché fondamentalmente credo nella libertà. È diritto fondamentale e indispensabile di tutti: so che  abbattere “certe” barriere e “certi” muri è difficilissimo. È difficile far capire cosa sia la sclerosi multipla, benché sia una malattia tanto vicina a ciascuno di noi, una persona ogni due conosce una persona con SM. Si può sconfiggere questa malattia anche informando, sensibilizzando, educando, non si può solo sperare che il futuro sia migliore. Bisogna lavorare affinché ciò avvenga – spiega Marco Togni. Sono un ingegnere, un uomo determinato, che crede che se ognuno di noi mettesse a disposizione degli altri anche una piccola parte dei propri talenti, vivremmo tutti in un mondo migliore».

 

 

Maglia bianca con logo AISM e un grande entusiasmo, alla partenza del viaggio di Marco Togni, c’era il vice sindaco Stefano Balleari. È con lui, dopo aver firmato pubblicamente la Carta dei Diritti delle persone con SM, che è iniziata la maratona solidale di Marco Togni: “Un’iniziativa veramente lodevole che l’amministrazione comunale sposa con convinzione – sottolinea il vicesindaco di Genova Stefano Balleari –. L’impegno dei singoli su questi temi sono una testimonianza preziosa e un esempio forte di cittadinanza attiva. Per chi come noi si trova ad amministrare la cosa pubblica rappresenta un aiuto imprescindibile».

 

Sono oltre 200 i comuni italiani che hanno ricevuto Marco Togni nel suo viaggio - iniziativa che fa parte e che hanno scelto di condividere  la Carta dei Diritti delle persone con SM, malattia che rappresenta una vera e propria emergenze per le 122mila persone con SM in Italia e per la nostra società, colpita ogni 3 ore, da una nuova diagnosi di SM, malattia cronica e complessa, evolutiva, imprevedibile, per la quale ancora la cura definitiva non esiste.

 

«Sono i grandi sconosciuti come Marco a fare la differenza, almeno per la mia esperienza. Sono quelli che si impegnano in prima persona a far sì che le cose cambino, che le cose e la vita vadano avanti, anche quando qualcosa – che si chiama sclerosi multipla – entra nella tua vita-. Sono persone così a ricordarci e farci capire che possiamo essere più forti, più determinati, più grandi della nostra malattia - dichiara Francesco Vacca, presidente nazionale di AISM – perché noi, persone con SM NON siamo la nostra malattia, siamo persone e siamo un esercito di ottimisti. Lo stiamo cambiando davvero il mondo».