-A +A

Cerca la notizia

E.g., 20/07/2019
E.g., 20/07/2019
Home » News
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

AISM è sempre più un'associazione di promozione sociale, partecipazione e solidarietà

L'assemblea del 17 febbraio ha approvato le modifiche a Statuto e Regolamento. L'Associazione con la sua Fondazione recepiscono le novità portate dalla Riforma del Terzo Settore e rilanciano verso il futuro

26/02/2019

Assemblea Generale

 

Il mondo cambia e AISM cambia per continuare a cambiare il mondo, «per sconfiggere le cause e gli effetti individuali e collettivi della sclerosi multipla e assicurare il miglioramento della condizione di vita e l’inclusione delle persone con SM e con patologie similari, dei loro familiari, di quanti convivono con la malattia e ne sono coinvolti, a partire dalla piena affermazione dei rispettivi diritti e dal loro concreto ed agito protagonismo».

Così afferma l’articolo 5 del nuovo “Statuto e Regolamento AISM” che l’Assemblea straordinaria del 17 febbraio ha approvato, alla presenza del Notaio Antonio Sgobbo.

 

Lo “Statuto” è una sorta di “carta di identità” dell’Associazione, definisce la sua identità, rappresenta la visione che la muove, i principi cui si ispira, la sua missione e i suoi obiettivi, le attività che promuove, le modalità con cui persegue i propri scopi, i beneficiari, gli organi sociali attraverso cui progetta e agisce, i modi e gli strumenti con cui rendiconta i risultati ottenuti e anche le modalità dei rapporti che intrattiene con gli enti pubblici, le istituzioni, i diversi azionisti sociali.

 

Perché cambiare lo Statuto

La Legge 106/2016, che ha avviato la riforma del Terzo Settore e il successivo “Codice del Terzo Settore” (D. Leg 117-2017), ha cambiato le normative di riferimento per tutte le organizzazioni «di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale» (Codice del Terzo Settore, 2017, art. 4).

 

Perciò AISM ha recepito sin da ora, anche se l’iter di Riforma del Terzo Settore non è ancora completato, le novità introdotte dal legislatore, scegliendo una volta di più di seguire un percorso di innovazione che rilancia nel futuro la visione e le azioni con cui ha scritto la storia della sclerosi multipla nei suoi ormai oltre 50 anni di vita. Le modifiche apportate allo statuto saranno pienamente operative ed efficaci una volta perfezionato il passaggio di AISM dal registro nazionale delle Associazioni di promozione sociale all' istituendo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

 

Tempi, modi e volto del nostro percorso di cambiamento

Nel nuovo “Registro Unico Nazionale del  Terzo Settore”, AISM sarà “Associazione di Promozione Sociale/APS – Ente del Terzo Settore/ETS”: vuol dire, come scritto nell’articolo 3 del nuovo Statuto, che «si ispira ai principi della promozione sociale come espressione spontanea e autonoma di partecipazione, solidarietà e pluralismo e svolge attività di interesse generale a favore dei propri associati, dei loro familiari e di quanti convivono con la malattia e ne sono coinvolti, o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati e perseguendo finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale».

 

Lo Statuto, all’articolo 5, indica anche le principali attività che l’Associazione intende svolgere. In continuità con la propria identità consolidata, l’Associazione continuerà a dare sempre centralità alla promozione, tutela e affermazione dei diritti e opererà per garantire a tutte le persone con SM e malattie similari le risposte sanitarie e sociali necessarie per vivere al meglio la propria condizione. In stretta sinergia con la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, AISM continuerà a promuovere, sostenere, finanziare e realizzare attività di ricerca scientifica, sociale e di sanità pubblica.

 

Insieme, il nuovo Statuto delinea, come sempre è stato nella storia associativa, un percorso di evoluzione che esplicita, per esempio, l’impegno a promuovere realmente il diritto all’inclusione di tutti nella vita sociale organizzando e gestendo attività turistiche o promuovendo, sostenendo o svolgendo servizi finalizzati all’inserimento e al reinserimento nel mercato del lavoro delle persone con SM e degli altri soggetti cui si rivolge l’azione associativa.

 

Lo Statuto nuovo esplicita inoltre la volontà di fornire un apporto sostanziale alla costruzione di una società migliore per tutti, impegnando l’Associazione, i per esempio a realizzare attività educative, formative e culturali di interesse sociale,  a promuovere la cultura della legalità e della pace tra i popoli, a rendersi disponibile a riqualificare beni pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata nel quadro della realizzazione delle proprie finalità istituzionali.

 

AISM, un’associazione che mantiene le promesse

Come appare evidente, cambiare il proprio Statuto, per un’Associazione come AISM, non è solo un adempimento “formale” con cui recepire  le nuove normative, ma è anzitutto un percorso dentro la propria storia, uno sguardo su ciò che è stata da cui nasce e cresce un progetto di futuro. Per questo Angela Martino, Presidente Nazionale AISM, conclude: «in un mondo che cambia velocemente, in un mondo che cambia le carte in tavola e le regole del gioco, noi di AISM siamo in grado anche di riconfigurare la nostra strategia per arrivare ad avere un mondo libero dalla SM per tutti.  50 anni di storie e di lotte sul territorio ci dicono che noi di AISM siamo in grado di mettere in atto azioni con cui otteniamo il risultato che vogliamo avere. Come diceva la filosofa Hannah Arendt, “il rimedio all'imprevedibilità della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fare e mantenere promesse”. Il cambiamento di oggi è una nuova tappa per continuare a fare e soprattutto a mantenere la promessa di cambiare in meglio il mondo della sclerosi multipla, la nostra condizione di vita e anche i tratti portanti della società in cui viviamo».