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Emergenza Coronavirus, sclerosi multipla e lavoro: le richieste di AISM alle istituzioni

12/03/2020

 

 

Il Numero Verde AISM, servizio di informazione e consulenza a disposizione delle persone con SM sull’intero territorio nazionale, in questi giorni di emergenza sanitaria a causa del Coronavirus sta registrando un picco di telefonate di persone con sclerosi multipla – molte delle quali in condizioni di immunodepressione - che evidenziano situazioni di enorme criticità a causa della difficoltà di ottenere l’applicazione del lavoro agile da parte dei datori di lavoro e nel contempo i rischi cui sono costretti a sottoporsi per non perdere il lavoro, dovendo comunque uscire di casa per recarsi sul posto di lavoro.

 

I Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanati dal 4 marzo in poi, prevedono la raccomandazione per le persone con patologie croniche, con multimorbilità, o con stati di immumodepressione congenita o acquisita (oltre alle persone anziane), di evitare di recarsi fuori dalla propria abitazione o dimora fatti salvi i casi di stretta necessità.

 

Tuttavia, qualora la persona in questione sia un lavoratore, non viene ad oggi previsto un diritto allo smartworking. La persona si trova spesso a dover decidere di recarsi sul posto di lavoro, dove lo smartworking non è adottato spontaneamente da parte della azienda o dell'ente, disattendendo la raccomandazione delle istituzioni e mettendo a rischio la propria condizione di salute.

 

La semplificazione per l’accesso al lavoro agile prevista nei diversi provvedimenti adottati dal Governo – che prevede la possibilità di modalità semplificate di assolvimento degli obblighi di informativa - non si traduce dunque concretamente e automaticamente, allo stato attuale, in un diritto al lavoro agile per le persone con patologie croniche gravi e situazioni di immunodepressione o comorbidità tali da determinare una situazione di gravità.

 

«Consapevoli di questa situazione e proprio per fare in modo che si possa dare seguito alla raccomandazioni di rimanere a casa per le persone che si trovano in questa condizione, ci stiamo muovendo da giorni - rafforzando nelle ultime ore la nostra opera di pressione  su Governo, Parlamento e tutte le forze politiche - affinché venga introdotto nei prossimi provvedimenti un effettivo diritto al lavoro agile, condizionato alla concreta applicabilità, quanto meno in questa fase emergenziale», dice Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM.   

 

Per maggiori informazioni: www.aism.it/coronavirus