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AISM è tra le 100 eccellenze italiane

04/12/2017

L’Associazione si è aggiudicata il Premio ideato dall’editore Riccardo Dell’Anna per il suo impegno nel campo del sociale.


Nella foto: Angela Martino, Presidente Nazionale AISM e il Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM alla premiazione di "100 eccellenze italiane"


AISM ha ricevuto il Premio "100 Eccellenze italiane", ideato dall’editore Riccardo Dell’Anna, per la categoria “sociale” come riconoscimento a chi - nella propria attività quotidiana - rappresenta l’eccellenza nel suo campo e dà lustro al nostro Paese.

 

La cerimonia si è svolta a Roma presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio e ha visto tra i protagonisti imprenditori, enti pubblici e privati, personalità del mondo della cultura dell’arte e dello spettacolo. Tra loro anche AISM, che da 50 anni è l’Associazione delle persone con sclerosi multipla, il loro punto di riferimento, ed opera a 360° per promuovere i servizi a livello nazionale e locale, per affermare i diritti e per nel promuovere, indirizzare e finanziare la ricerca scientifica in Italia e nel mondo. I premiati sono stati accuratamente selezionati da un apposito  Comitato d'Onore ​​presieduto da Franco Roberti già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

 

«Siamo onorati di aver ricevuto questo riconoscimento - dichiara Angela Martino, Presidente Nazionale AISM – Siamo fieri per le 115 mila persone con sclerosi multipla perché contribuiscono a rendere grande questo Paese, affrontando allo stesso tempo le sfide della patologia. Pensiamo ai giovani con SM (il 50% delle persone colpite) che vanno a scuola, all’università, al lavoro e continuano la loro vita andando ogni giorno oltre la malattia. Pensiamo alle donne con sclerosi multipla (quelle maggiormente colpite con un rapporto 2 a 1 rispetto agli uomini), che spesso diventano mamme, superando tutte le difficoltà. Dedichiamo il Premio agli oltre 10 mila volontari che sono al nostro fianco. Sono i nostri eroi, la nostra forza, l’orgoglio e la bellezza di questo paese insieme a tutti i volontari d’Italia. E, infine, lo dedichiamo a tutti quelli che piccoli tasselli di un grande mosaico, danno il proprio contributo affinché le persone con sclerosi multipla possano avere una buona qualità di vita ed essere cittadini attivi di questo Paese. Proprio per questo abbiamo lanciato l’Agenda della sclerosi multipla 2020».

 

Il Prof. Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro” e membro del Comitato d’Onore del premio, ha parlato di ricerca - «Attraverso la ricerca si può superare i limiti, promuovere innovazione e sviluppo e per farlo ci vuole l’eccellenza», ricordando che l’Italia è tra i primi 5 Paesi del mondo nella ricerca scientifica. L’eccellenza di tutti quei ricercatori che rappresentano gli italiani nel mondo.

«Senza ricerca non c’è futuro e la nostra è stata sempre una ricerca scientifica di eccellenza -  dichiara Mario Alberto Battaglia Presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, che dal 1998 affianca AISM nel promuovere, indirizzare e finanziare la ricerca sulla sclerosi multipla - Oggi siamo il primo ente privato finanziatore della ricerca sulla SM in Italia e il terzo nel mondo. In 50 anni di storia il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare risposte concrete alle persone, e questo è possibile solo attraverso una ricerca scientifica rigorosa. Abbiamo raggiunto tanti obiettivi, penso all’immunologia che è premessa per le nuove terapie, alla risonanza magnetica, alla riabilitazione, a quella ricerca di base che deve avere ricadute concrete sulle persone: cito ad esempio i risultati ottenuti con le cellule staminali oggi allo studio sull’uomo in cui pionieristicamente abbiamo creduto 15 anni fa. Ma tante sono le sfide che ci aspettano ancora, come trovare trattamenti efficaci per le persone con la forma progressiva di SM ed ovviamente trovare la causa e la cura definitiva, per tutti. Questo Premio è per i nostri ricercatori un ringraziamento e allo stesso tempo un incitamento ad impegnarsi ancora di più in questo settore, dando sempre più prestigio alla ricerca e all’Italia. Così come ha fatto Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la medicina, che per molti anni è stata Presidente Onorario di AISM».



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