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Sclerosi multipla e riabilitazione: le novità introdotte nei centri AISM

22/04/2013

SM Italia

 

Recuperare e mantenere le funzionalità residue e promuovere la partecipazione attiva delle persone con SM. Questa è la missione dei Centri AISM, dove si sperimentano percorsi riabilitativi. L'intervista alla responsabile Laura Lopes su SM Italia 2/2013

 

I Servizi di riabilitazione AISM lavorano per migliorare la qualità di vita delle persone con SM attraverso il recupero e il mantenimento delle funzionalità residue e la partecipazione attiva nella vita sociale. All'interno dei Servizi di riabilitazione di Genova, Aosta, Padova e Rosà (Vicenza), Brescia e Como non vengono solo erogati dei servizi: essi sono dei veri e propri centri pilota in cui si sperimentano nuovi percorsi riabilitativi, si sviluppano protocolli innovativi e si utilizzano tecnologie per la valutazione e il trattamento. Laura Lopes, coordinatore nazionale dei Servizi di riabilitazione AISM e direttore sanitario del Servizio ligure, ci guida alla scoperta dei centri e delle attività svolte.

 

Negli ultimi anni i Servizi AISM hanno acquisito molti nuovi macchinari. Qual è l'importanza della tecnologia nei trattamenti riabilitativi?
«La tecnologia è rivolta sia alla valutazione di aspetti specifici come equilibrio, deambulazione, abilità a effettuare  movimenti, sia al trattamento riabilitativo. Le apparecchiature permettono una più accurata valutazione che a sua volta consente di compiere scelte riabilitative sempre più mirate al bisogno del paziente. La tecnologia, inoltre, permette di quantificare le performance e quindi di monitorare nel tempo l’efficacia dei trattamenti stessi».

 

Parliamo dei servizi innovativi. Di recente è stato introdotto il ‘programma gestione delle cadute’: di cosa si tratta?
«Il programma si struttura in diverse attività, individuali e di gruppo. Una parte rilevante riguarda le tecniche di  prevenzione: si affronta un programma di riabilitazione dell’equilibrio e si impara a individuare ed eliminare i fattori
di rischio che possono riguardare l'ambiente che ci circonda ma anche ausilii o calzature inappropriati. Inoltre insegniamo tecniche di caduta che portano a un minor rischio di farsi male e tecniche di rialzata da terra».

 

Un altra novità introdotta nel 2012 è la gestione riabilitativa dei disturbi urinari, fecali e sessuali (disturbi UFS).
«Nel 2012 in tutti i Servizi AISM è stata avviata l’attività valutativa dei disturbi urinari, fecali e sessuali. Anche nei Servizi più piccoli sono state poste le condizioni per avviare un servizio completo di gestione riabilitativa, dalla  valutazione al trattamento. Inoltre lo scorso anno i Servizi liguri e veneti hanno attivato un servizio strutturato sulla gestione dei disturbi sessuali definendo percorsi valutativi e protocolli riabilitativi innovativi e pionieristici nella SM. Per tutto il 2012 i due Servizi sono stati impegnati in un progetto di ricerca sull’efficacia deltesti la riabilitazione dei disturbi urinari finanziato dal Ministero della salute. Grazie ai fondi di questa ricerca, AISM ha acquisito nuove attrezzature per la riabilitazione e la valutazione incrementando il numero di ambulatori dedicati e conseguentemente aumentando il numero di persone trattate».

 

In cosa consiste la riabilitazione dei disturbi sessuali?
«Questi disturbi dovuti possono essere dovuti ad alterazioni della contrattilità muscolare del pavimento pelvico come il
deficit di forza e la spasticità, a disturbi della sensibilità dei genitali compreso il dolore ma anche dovuti ad altri sintomi
della SM che possano interferire con l’attività sessuale (fatica, spasticità arti inferiori, eccetera). La riabilitazione consiste nel trattamento delle varie cause dei disturbi sessuali tramite metodiche fisioterapiche (terapie manuali, esercizio terapeutico, terapie fisiche e strumentali), psicologiche e di counselling sessuale. Il team riabilitativo è composto da fisiatra, fisioterapista e psicologo che si raccorda con i specialisti esterni al servizio qualvolta sia necessario come l’urologo, il ginecologo, l’andrologo. Nel Servizio di Genova abbiamo a disposizione anche l’andrologo».

 

Riabilitazione Centro AISM

 

Vi occupate anche di gravidanza e fecondazione assistita (PMA)?
«L’ambulatorio svolge un'importante attività di informazione su questi temi. Le donne possono consultare il fisiatra per la scelta di terapie riabilitative compatibili con la gravidanza e per programmare eventuali percorsi riabilitativi per il nascituro. Il punto di informazione sulla fecondazione assistita per le coppie dà tutte le informazioni in merito – metodiche, legislazione, luoghi, etc – e offre supporto durante le varie fasi del percorso di fecondazione come la gestione dei farmaci o l'affiancamento ai centri di PMA per la gestione di problemi legati alla disabilità».

 

I Servizi di riabilitazione AISM hanno avviato anche altre attività innovative?
«Lo scorso anno nel Servizio ligure è stato inaugurato l'ambulatorio foniatrico. Il medico foniatra è lo specialista dei disturbi della comunicazione e della deglutizione (disfagia), problemi che riguardano il 30-40% delle persone con SM. La
visita foniatrica è indispensabile nella diagnosi di disfagia e comprende la valutazione clinica e strumentale della deglutizione per chiarire il deficit e potervi porre rimedio. Dalla visita specialistica si potrà stabilire la gravità della disfagia fornendo i suggerimenti sulla modalità e le consistenze favorenti la nutrizione del paziente fino all’indicazione ad alimentazione per via alternativa (parenterale/enterale). Il medico foniatra è anche lo specialista dei disturbi della comunicazione per cui valuta disturbi della voce della parola e della respirazione. Prescrive terapie mediche e imposta i piani riabilitativi logopedici, volti a esercitare la muscolatura respiratoria, articolatoria, fonatoria e deglutitoria e a trovare i compensi migliori rispetto ai deficit riscontrati, compreso l’addestramento del caregiver. Tutto questo viene integrato e coordinato con tutti gli altri aspetti riabilitativi, tra cui la postura, la prescrizione e l’utilizzo degli adeguati ausili (motori e comunicativi), la ginnastica respiratoria, l’assetto nutrizionale. I Servizi offrono anche numerose attività di gruppo: aerobica per la fatica, aerobica in acqua, programma di fisioterapia integrato a tai-chi per l'equilibrio e il rilassamento, stretching e tecniche di rilassamento, rieducazione posturale, psicomotricità. In Terapia Occupazionale si effettuano anche attività di gruppo per la riabilitazione mirata alle attività di cucina, gestione della fatica e sviluppo della manualità».

 

Elena Bocerani

 

Questa intervista è stata pubblicata su SM Italia 2/2013, bimestrale d'informazione dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla

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