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Under Pressure: Le storie e i fotografi

07/05/2013

 

Tra le storie raccontate nel progetto c’è anche quella di 3 donne italiane

 

MARTINA VAGINI
Martina ha studiato, lavora, vive relazioni di amicizia e d’amore, si cura, fa riabilitazione. Ha 27 anni  ed è impegnata, in prima fila, nell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e spiega: “accettare la malattia non è facile: cose semplici e naturali, come esempio correre o camminare velocemente, non è cosa facile da rinunciare; ritrovarsi a non farcela più, ti destabilizza, è quasi una violenza”.

 

Ma io ai miei progetti di viaggio e di studio non voglio dover rinunciare – continua Martina - . Io lo so cosa vuol dire viaggiare e vivere con una valigia in mano. Non è così facile rinunciare a quest’idea di libertà e di piacere che ti vengono dall’incontro con gli altri, dal macinare chilometri, di conoscere cose, persone, idee, lingue…. Il nuovo è sempre affascinante. Ma è anche faticoso, un po’ ti disorienta. Io certe cose, però le ho conosciute: durante il mio periodo universitario ho frequentato Erasmus (avevo già la SM e facevo la terapia): che fatica e che ansia (ce l’aveva soprattutto mia mamma), ma è stato il periodo più bello della mia vita. E’ per cose così, che voglio continuare a far progetti, per cose belle e importanti”.

 

STEFANIA SALZILLO
Stefania ha 34 anni è un avvocato, abita ad Aversa, vicino a Napoli. La sua famiglia e gli amici l’hanno sempre sostenuta fin dal momento della diagnosi. Attualmente vive con i genitori, ma sta progettando insieme al suo fidanzato Ernesto di andare a vivere insieme. Non nasconde il suo desiderio di maternità, ma l’incertezza sul decorso della SM qualche volta frena i suoi progetti.

 

Le persone che mi circondano sono a conoscenza della mia patologia perché non ho mai voluto che la stessa rappresentasse un “tabù”. Mi sento amata e sono circondata da amici che amo. La Sclerosi Multipla è entrata a far parte della mia vita…di ogni aspetto della mia vita. Ma Stefania non è la Sclerosi Multipla. Non è la prima cosa che dico di me…non mi rappresenta…si è solo aggiunta a quella che sono!”

 

ANITA MEINI
Anita ha 66 anni, si prende cura di una delle sue nipoti due volte a settimana per tutto il pomeriggio. È molto stancante per lei, ma le piace e si sente occupata, attiva: la presenza dei nipotini rallegra la sua casa. Anita ha dovuto smettere di lavorare nel suo negozio e recentemente ha iniziato a fare la volontaria presso la Sezione Provinciale AISM di Nuoro. Dice Anita  che ciò è importante per lei è  “la fiducia in se’ stessi , per avere la capacita’ di vivere con questa ingombrante compagna di vita, e la speranza che la ricerca raggiunga gli obbiettivi prefissi”

 

 

I Fotografi

 

WALTER ASTRADA
Nato nel 1974 a Buenos Aires, in Argentina, ha cominciato come fotoreporter a La Nacion, nel 1996, per poi girare il mondo seguendo storie di ogni genere. Nel 2011 ha ottenuto il premio Alfred I du Pont for Excellence in Broadcast and Digital Journalism per il suo reportage UNDESIRED sull’uso dell’aborto selettivo in India e sul suo impatto sociale. Quest’ultimo lavoro fa parte di una ricerca complessiva sulla violenza contro le donne in tutto il mondo, dall’uso dello stupro come arma di guerra in Congo alle torture e mutilazioni in Guatemala, fino all’esplorazione degli abusi subiti dalle donne persino in Norvegia.
www.walterastrada.com 

 

LOURDES R. BASOLì
32 anni, fotografa freelance spagnola, ha iniziato la sua carriera professionale in tempi relativamente recenti (2005) producendo reportage fotografici per testate americane e spagnole. Successivamente la sua attenzione si è spostata su progetti documentaristici, in particolare, il suo work in progress sulla violenza in Venezuela “Caracas, the city of lost bullets” ha ricevuto il FotoPress’09 Grant, è stato selezionato per la manifestazione Photo España nel 2008 ed ha preso parte  anche a numerose mostre personali e collettive, come il Noorderlicht Photo Festival nel 2009. La sua è una fotografia “di altri tempi” poiché dedica molti mesi alla ricerca prima di affrontare un reportage, ricerca che traspare dalle sue immagini, molto potenti e drammatiche. È vincitrice dell’Inge Morath Award della Fondazione Magnum nel 2010.
http://www.lurdesbasoli.com/ 

 

MAXIMILIANO BRAUN
Fotoreporter e produttore di documentari, vive e lavora a Londra. Esplora le conseguenze sociali dovute alle condizioni sanitarie di alcuni paesi. Il suo lavoro si concentra principalmente su “Stay With Me”, progetto fotografico e multimediale che ha lo scopo di documentare le esperienze delle famiglie e delle persone costrette a convivere con i danni causati dalle lesioni celebrali. Nel 2009, vince lo Student Getty Image Grant for Editorial Photography per il progetto “Stay With Me” per l’alta qualità del prodotto realizzato sugli effetti delle lesioni cerebrali nella vita delle famiglie, sulle potenziali prospettive future di coloro che convivono con questo problema, sul suo carattere informativo. Premiato nel 2009 con il Fujifilm Award, ha all’attivo numerose mostre collettive e una personale in Bolivia, al Museo di Arte Contemporanea.
http://www.maximilianobraun.net/

 

FERNANDO MOLERES
Nato a Bilbao nel 1963, da oltre vent’anni è impegnato seguire le cronache internazionali, con una particolare attenzione ai diritti umani. Fra i suoi reportage, storie di lavoro minorile, di sfruttamento dei minori,  di abusi sui più deboli, destinate a durare nel tempo. Ma anche confrontandosi con la realtà delle “storie tristi”, l’obiettivo di Moleres trova sempre un approccio di rispetto, un’attenzione al gesto di gioia, che rilancia la speranza. Considera la fotografia documentaria “un atteggiamento di affermazione della vita”, “uno strumento che gli permette di avvicinarsi a situazioni che lo conquistano, lo fanno preoccupare, gli fanno venire voglia di partecipare”. Le sue foto sono state premiate innumerevoli volte, fra le altre, quattro volte al World Press Photo e due al W.Eugene Smith Grant, oltre a decine di premi minori.
http://www.fernandomoleres.com/ 

 

CARLOS SPOTTORNO
Nato a Budapest nel 1971, svolge i suoi studi in alcune città europee come Parigi, Roma e Madrid, dove attualmente risiede. Inizia la sua carriera come art director in un’agenzia pubblicitaria per poi passare alla fotografia professionale nel 2011. Già vincitore del World Press Photo nel 2003, ha ricevuto anche lo  Yonhap International Press Photo awards nel 2011 oltre ad essere presente in American Photography 24,26,27. Finalista per il Visa d’Or nel 2008, allo European Publishers Award nel 2009 e nel 2013, e nell’ RM Photobook Award nel 2012  concilia i suoi progetti fotografici di lungo periodo con incarichi professionali commissionati. Le sue foto sono state pubblicate da riviste internazionali tra cui il National Geographic España, El Paìs Semanal, D Magazine, Marie Claire France. Affianca al lavoro di fotografo anche quello di videomaker e di formatore.
http://www.spottorno.com/

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