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Emergenza Coronavirus: il decreto Cura Italia e le novità sul tema del lavoro (Avv. Bandiera)

Le misure del Governo per far fronte all'emergenza COVID-19 comprendono alcune novità su lavoro agile e permessi. Il commento di Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM

18/03/2020

 

Il Decreto Legge Cura Italia, che contiene le misure varate dal Governo per far fronte all'emergenza creata dal COVID-19, il cosiddetto coronavirus, è stato appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il testo contiene alcune novità sul tema del lavoro delle persone con disabilità e gravi patologie, tema su cui il nostro Numero Verde ha ricevuto tantissime chiamate dalle persone con sclerosi multipla.  Riportiamo sotto il commento di Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM.

 

"Siamo riusciti a vedere, non appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il testo finale del provvedimento e, con piacere, confermiamo che esso contiene disposizioni specifiche in materia di lavoro agile". Dal testo sembra emergere un vero e proprio diritto al lavoro agile per le persone con handicap grave, così come per i relativi familiari, mentre per le persone con gravi patologie è prevista una preferenza nell’accesso a tale misura rispetto alle richieste che vengono formulate ai datori di lavoro. "In ogni caso si tratta, di un esercizio di un diritto che sarà condizionato alla compatibilità del lavoro a distanza, a casa, con una diversa modalità di organizzazione del lavoro rispetto alle caratteristiche dell’azienda e la tipologia di mansioni, quindi un diritto ancorché condizionato".

 

Novità anche relativamente ai permessi nell'ambito della Legge 104: "passano, a quanto si legge, per i mesi di marzo e aprile, dalle tre giornate ad un incremento di 12 complessive giornate". Non è chiaro dal testo se si tratta di 12 giorni a marzo e 12 ad aprile, o 12 per i due mesi: "Il consiglio in questo caso è che si inizi evidentemente a concordare con il datore di lavoro la fruizione del primo pacchetto di dodici, ammesso che poi venga confermato dal legislatore o attraverso delle disposizioni interpretative o anche semplicemente dalle indicazioni che verranno fornite successivamente dall’INPS che si tratta non di dodici, ma di ventiquattro, sarà possibile dunque fruirle nel mese successivo", prosegue Bandiera.

 

Nelle linee guida dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato specificato che i giorni di permesso sono estesi a 18 totali per i mesi di marzo e aprile 2020.


Le disposizioni del decreto sono un risultato importante, frutto della azione dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, in modo particolare sul lavoro agile, grazie anche al ruolo delle reti come FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), e Forum Terzo Settore.

 

Ultimo aggiornamento 19 marzo 2020

 

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