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E.g., 01/07/2020
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Emergenza coronavirus: le disposizioni per lavoratori autonomi e disabilità

I 600 euro e i lavoratori autonomi con disabilità: buone notizie e problemi da risolvere. L’azione di AISM per garantire i diritti di tutti i lavoratori con SM e altre patologie analoghe

10/04/2020
Numero Verde

 

Anche i lavoratori autonomi titolari delle prestazioni assistenziali per disabili civili, cioè dell’assegno di invalidità civile di 290 euro mensili, possono fare richiesta dell’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Cura Italia (art.27-28-29) per il mese di marzo. Lo ha precisato INPS rispondendo a un quesito posto da FISH –Federazione Italiana Superamento Handicap.

 

Una buona notizia: i diritti in questo periodo valgono il doppio.

 

Il Decreto Cura Italia, però, esclude da questa preziosa indennità i lavoratori autonomi titolari di assegni ordinari di invalidità INPS (IO) o altre pensioni di tipo previdenziale erogati da altri enti (DL 18 del 17 marzo 2020, art.27-28-29, comma 1). Pertanto i lavoratori autonomi con sclerosi multipla titolari di pensioni previdenziali, di solito decisamente inferiori a 600 euro, non possono accedere a questa misura straordinaria legata all’emergenza COVID-19 pur avendo dovuto ridurre drasticamente, come tutti, la propria possibilità di lavorare.

Per superare questo nodo problematico AISM ha immediatamente avviato un confronto con le istituzioni di riferimento.

 

 

03/04/2020

Tra i provvedimenti presi dal Governo per sostenere i lavoratori colpiti dall'emergenza dovuta al coronavirus (Covid-19) occorre evidenziare la possibilità di accedere al bonus di 600 euro previsto per le partite IVA, per i lavoratori autonomi e i collaboratori

 

Occorre sottolineare che la suddetta misura non è destinata ai professionisti iscritti alle rispettive Casse di Previdenza, le quali hanno tuttavia istituito misure di carattere analogo. Le Casse di previdenza dei professionisti stanno altresì elaborando strategie per gestire l’emergenza attraverso politiche di welfare.

 

Relativamente  agli iscritti a casse di previdenza, si registrano azioni immediate per non gravare sugli iscritti, aiuti in caso di contagio o quarantena, gestione dei problemi contingenti. La quasi totalità delle Casse si è mobilitata per prorogare i versamenti. Sono state inoltre sottoscritte polizze assicurative a tutela degli iscritti oltre alla previsione, per l'ipotesi di crisi di liquidità, di prestiti a condizioni vantaggiose.

 

In generale, per gli autonomi è stata prevista la possibilità di sospensione degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, che scadono nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020 e la sospensione dei versamenti da autoliquidazione che scadono tra l'8 marzo e il 31 marzo 2020.

 

Si è in attesa di un nuovo decreto che presumibilmente prorogherà anche le scadenze relative al mese di aprile 2020.