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Fare sport allena il cervello? AISM torna a BergamoScienza

06/10/2017

Domenica 8 ottobre nell'ambito della manifestazione di divulgazione scientifica si parla dell'impatto dell'attività fisica sulla biologia del sistema nervoso centrale. Un filone di ricerca molto promettente per la sclerosi multipla. Guarda la diretta e intervieni

 

L'informazione sulla ricerca scientifica è da sempre uno dei valori fondativi per AISM e la sua Fondazione. Per questo ancora una volta abbiamo deciso di partecipare ad uno degli eventi di divulgazione scientifica più importanti dell'anno in Italia - BergamoScienza - sostenendo la conferenza Fare sport allena il cervello?

 

La scienziata di fama internazionale Wendy Suzuki, professoressa di Scienze Neurali e Psicologia alla New York University, racconterà i fenomeni biologici che sottendono uno dei proverbi più vecchi del mondo, Mens sana in corpore sano. L'evento si svolge domenica 8 ottobre alle 9.30 e sarà visibile in diretta streaming. Sarà possibile fare domande anche da casa, andando sulla home page del sito BergamoScienza dove una volta iniziata la conferenza apparirà la diretta e le indicazioni per fare le domande.

 

Fare esercizio fisico allena il corpo, ma giova anche alla nostra mente. Diverse ricerche dimostrano che l’attività aerobica è in grado di produrre effetti positivi immediati e a lungo termine su umore, memoria e attenzione. L'attività fisica ha un effetto positivo anche su alcuni aspetti della sclerosi multipla. Quali sono i meccanismi biologici dietro questi effetti? E cosa consigliano le neuroscienze per migliorare insieme la nostra salute fisica e cognitiva? A Bergamo ne parlerà la professoressa Suzuki che, dopo essersi concentrata sui meccanismi cerebrali dietro la formazione di nuove memorie a lungo termine, oggi studia gli effetti dell’esercizio aerobico sulla funzionalità cerebrale.

 

Quello che riguarda la neuroriablitazione e il suo impatto sul sistema nervoso centrale è un filone molto importante anche per la ricerca sulla SM, come dimostrano le ricerche portate avanti tra i Programmi speciali sostenuti da AISM e la sua Fondazione. Ancora più dunque il tema al centro della conferenza è di grande interesse anche per le persone con SM.

 

La conferenza è introdotta da Roberto Sitia, docente di Biologia Molecolare all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.Ludovico Pedullà della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla porterà la sua testimonianza. Pedullà, in collaborazione con l'Università di Genova, studia i benefici della riabilitazione e dell'attività fisica sulle funzioni motorie, cognitive e sulla qualità di vita delle persone con sclerosi multipla.



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